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4 Visite da non perdere in Giordania

I tesori della Giordania

Durante il nostro viaggio in Giordania, il Regno dei Nabatei  sono tantissimi i luoghi da non perdere.

Ma ecco qui di seguito 4 visite da fare assolutamente:

1.Petra

Il fascino di Petra risiede nelle meravigliose vestigia delle antiche costruzioni, ma anche nei colori, dal rosa al rosso, all’ocra, all’oro, della roccia arenaria ferrosa che è insieme paesaggio ed architettura.

L’originaria capitale nabatea è quasi interamente scavata nella roccia rosa del Wadi Musa e l’area archeologica, a cui si accede passando lungo una alta e stretta gola, l’As-Siq, è molto vasta e con una incredibile ricchezza di siti, monumenti ed edifici risalenti ai diversi periodi storici.

Gi obelischi e il Monastero dei nabatei; le Tombe Reali, nabatee ed ellenistico romane; i templi, l’anfiteatro, la Strada Colonnata romana; le chiese bizantine; il Tesoro, Al -Khaz-neh, ovvero il capolavoro architettonico della facciata della tomba del re nabateo Aretas III.

L’emozione di trovarsi davanti alla cattedrale passando lungo la celebre As-Siq, una alta e stretta gola.

2.Jerash

Chiamata la Pompei d’Oriente, Jerash si fa apprezzare per essere uno dei centri abitati dominato dall’impero romano, più completo e meglio conservato al mondo.

Il sito, che è stato in realtà costruito e modificato nei vari secoli dal susseguirsi delle svariate civiltà, tra le quali quella romana, greca e bizantina, contiene numerosi edifici e luoghi di grande interesse storico ed archeologico.

Il “cardo Massimo”, ribattezzato col nome “Viale delle Colonne”, era la via principale dell’antica Gerasa, e per il complesso archeologico di oggi senz’altro l’immagine che lo simboleggia maggiormente.

3.Monte Nebo

Il fascino di Petra risiede nelle meravigliose vestigia delle antiche costruzioni, ma anche nei colori, dal rosa al rosso, all’ocra, all’oro, della roccia arenaria ferrosa che è insieme paesaggio ed architettura.

L’originaria capitale nabatea è quasi interamente scavata nella roccia rosa del Wadi Musa e l’area archeologica, a cui si accede passando lungo una alta e stretta gola, l’As-Siq, è molto vasta e con una incredibile ricchezza di siti, monumenti ed edifici risalenti ai diversi periodi storici.

Gi obelischi e il Monastero dei nabatei; le Tombe Reali, nabatee ed ellenistico romane; i templi, l’anfiteatro, la Strada Colonnata romana; le chiese bizantine; il Tesoro, Al -Khaz-neh, ovvero il capolavoro architettonico della facciata della tomba del re nabateo Aretas III.

“Serpente di bronzo”, un monumento in ferro battuto Gian Paolo Fantoni che ricorda l’episodio della Bibbia (Numeri 21) in cui Dio mandò fra gli Israeliti dei serpenti velenosi in seguito a lamentele per la durezza del viaggio nel deserto.

4.Wadi Rum

Affascinanti vallate sabbiose, maestosi altopiani e ripide parete colorate di beige e arancio.

Il deserto montuoso del Wadi Rum ha un ecosistema unico ed è la casa di numerose tribù arabe nomadi pastorali, meglio conosciute come beduine.

Non può mancare un’escursione in 4×4 alla scoperta di questi meravigliosi paesaggi

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